Attività e Progetti

inviato dalla prof.ssa Miriam Pegoraro

Partecipazione delle Classi IV e V del Liceo Musicale

 

 

Sito dell'evento

 

 

 

LEZIONI SPETTACOLO 2018 UGO FOSCOLO offerto da Arteven alle classi 4Csu, 4Des, 3Ces

 

FOSCOLO RELOADED

 

voglio una vita spericolata

racconto teatrale di e con Filippo Tognazzo
produzione Zelda

 

Foscolo è ancora attuale dopo quasi due secoli? È ancora capace di emozionarci e commuoverci? Certo, a patto di coglierne gli aspetti più vitali e profondi.
Foscolo Reloaded, è il racconto moderno, ironico e coinvolgente della vita spericolata di un uomo di lettere che non ha mai rinunciato alla propria libertà.
Frequentatore di salotti eleganti e di osterie, esaltatore di folle e uomo solitario, amante focoso, ma inaffidabile, Ugo Foscolo incarna nella sua forma più possente lo spirito romantico italiano. Un’esistenza piena di avventure fra peripezie, travestimenti, false identità, legami intensi e impossibili vissuta attraverso l’Italia e l’Europa a cavallo fra due secoli.
Foscolo viaggiatore, patriota, poeta, esule, amante: un uomo inquieto e straordinariamente vitale, in costante oscillazione fra eccessi, passioni, fughe, ispirazione neoclassica, titanismo ed equilibrio formale. Il ritratto di un poeta che ha trasformato la sua vita in una splendida e dolorosa avventura.

Con brani tratti da: TiesteA Bonaparte LiberatoreUltime lettere di Jacopo OrtisDei SepolcriSonetti.

Giorno 8 Giugno 2018 in sala Cavalieri a Palazzo Ridolfi alle 10,45 gli studenti di tre classi accompagnati dalla Prof.ssa Baldo e il Prof. Bortolozzo, hanno potuto assistere dal vivo ad un monologo di un attore su Ugo Foscolo. Filippo Tognazzo attore di Arteven ha saputo incantare tutti con un racconto vivace che tinteggiava un profilo di Ugo Foscolo pieno d'impeto e passione e vicino ai giovani. Davvero una opportunità per gli studenti di incontrare una figura della storia e della letteratura attraverso una performance straordinaria e originale. 

 

 

 L'attore Filippo Tognazzo

CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA di Palazzo Ridolfi alla prof.ssa Giuseppina Spaziani.

 

Giorno 9 giugno, alle ore 12.00,presso la sede di palazzo Ridolfi, nella Sala dei Cavalieri, si e tenuta una breve cerimonia di intitolazione della Biblioteca di Palazzo Ridolfi alla prof.ssa Giuseppina Spaziani, indimenticabile e molto amata insegnante e collaboratrice del Dirigente presso il nostro Liceo. 

 

Si ricorda la collega Spaziani con le parole della Prof.ssa Iannaccone

 

il dirigente scopre la targa in Biblioteca Ridolfi

 

Il ricordo del marito di Giuseppina

Attività progetto "Antica Messene" alla Cà Foscari di Venezia il 5 Giugno 2018

Venezia e il Peloponneso in età moderna: lingue, letterature, storie

II Incontro Internazionale di Studio  

Link per la locandina completa dell'evento con il programma svolto

 

         

I relatori del Seminario 

la Prof.ssa Margherita Sboarina durante il suo intervento sulla famiglia Pompei di Venezia

Il gruppo Messene al completo

 

Un' apertura di infinito nel finito. Lettura dell'impersonale di Simone Weil

Lunedì 4 Giugno alle ore 15.00 nella sede di Palazzo Ridolfi, si è svolta la Presentazione del Libro della Prof.ssa Gloria Zanardo sulla filosofia di Simone Weil, di recente pubblicazione. I docenti Alessandra Morescalchi e Nicola Cinquetti hanno colloquiato con l'autrice e col pubblico di colleghi e studenti  

 

La prof.ssa Zanardo e i colleghi Morescalchi e Cinquetti durante la presentazione

 

 

La riflessione di Simone Weil sull'impersonale dischiude un orizzonte di speranza a un Occidente che sembra avere smarrito il proprio senso. La nozione di impersonale compare nella sua opera matura, precisandosi in particolare negli scritti di Londra. Si tratta di un concetto che coinvolge le coordinate metafisiche, filosofiche ed esistenziali dell'intero percorso di ricerca di Simone Weil, tanto da poterlo interpretare come un aprés-coup, che, una volta messo a fuoco, risignifica tutto il suo percorso. Esso prende forma nella riflessione nata da un'esperienza mistica, che è rimasta un evento privato della sua esistenza ma che ha dato una svolta radicale alla sua ricerca. Il concetto di impersonale viene considerato in particolare nei suoi effetti sul pensiero politico di Simone Weil, che lo pone al centro della propria riflessione così da arrivare a concepire un legame politico sottratto sia al collettivo sia all'individualismo. Il testo essenziale per questa indagine è "La persona e il sacro", opera scritta a Londra, assieme a La prima radice. L'impersonale, come ciò che non è riducibile alla persona, le permette di aprire un campo di indagine che riguarda le istituzioni, il diritto e la loro insufficienza a contrastare il movimento montante delle società di massa e dei totalitarismi che sorgono negli anni Venti e Trenta del Novecento in Europa. Si apre allora una precisa e appassionata indagine su cosa siano istituzioni accettabili, comunità che non alienino ciò che di sacro esiste nella singolarità.

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